Se qualche anno fa ci avessero chiesto come immaginavamo la postazione di lavoro del futuro, probabilmente avremmo menzionato proiezioni in 3d e ologrammi in stile “Star Wars”. La realtà, invece, è molto più semplice e ci è apparsa chiara durante l’emergenza Covid-19.

Il futuro è il lavoro da remoto: flessibile, collaborativo, centralizzato.

Se il lavoro a distanza è qui per restare, dobbiamo essere in grado di svolgerlo nel migliore dei modi, a livello di produttività e, soprattutto, di sicurezza. Ma cominciamo dall’inizio.

Cosa significa lavorare da remoto?

lavorare da remoto in sicurezza

Che cos’è il lavoro da remoto è una domanda che molti si sono posti nell’ultimo anno. In parole semplici, si tratta di una modalità di lavoro che si svincola dalla postazione classica in ufficio e dalla condizione presenziale.

Smart working e telelavoro sono concetti collegati al lavoro remoto ma non sono la stessa cosa.

Il primo indica una modalità “intelligente” di lavoro – nella gestione dei task, dei progetti e del tempo lavorativo – che può essere svolta sia da casa che dall’ufficio. La differenza sta nel “come”, non nel “dove”.

Il telelavoro è invece un termine che si riferisce al lavoro a distanza, subordinato e all’interno dell’orario d’ufficio.

Arriviamo al Remote working…

Il significato originale di remoto è “lontano nello spazio e nel tempo”, ma in informatica il termine è passato ad indicare una connessione per via telematica tra un pc e un sistema centrale di elaborazione che può essere anche a notevole distanza.

Se stai immaginando un freelance che lavora per un’azienda di Milano dalle Maldive, hai capito il concetto.

Chiamato anche home working perché è da casa che la maggior parte delle persone svolge le proprie mansioni in remote working (circa l’80%), in realtà si può lavorare in remoto da qualsiasi luogo: un bar, un coworking, una biblioteca,… basta disporre degli strumenti digitali idonei, quindi il computer personale o aziendale e una connessione Internet.

lavoro da remoto: postazione primaria

Fonte: Buffer

5 milioni di persone lavorano già da remoto secondo la ricerca dell’Osservatorio Smart Working 2020 del Politecnico di Milano, una cifra destinata a crescere nella “Nuova normalità”.

Ma lavorare da remoto è sicuro?

In particolare: un’azienda che consente ai propri dipendenti di accedere da qualsiasi computer, rischia di accentuare la propria vulnerabilità? E come evitare falle di sicurezza e proteggere dati e sistemi dalle manovre di hacker e pirati informatici?

Remote working e cybersecurity: come lavorare in sicurezza

Concedere ai propri dipendenti di lavorare da casa significa in qualche modo aprire le porte dei propri sistemi e data center a decine, se non centinaia, di computer.

Entro il 2028, il 73% di tutti i reparti avranno lavoratori remoti, quindi il problema della sicurezza informatica incombe sulle aziende.

Quali sono alcuni dei rischi per la sicurezza aziendale derivanti dal lavoro remoto?

  1. Condivisione del computer di lavoro con altre persone.
  2. Attacchi di phishing con cui gli hacker sottraggono informazioni sensibili.
  3. Reti non sicure (il 62% degli incidenti di sicurezza sono imputabili al Wi-Fi di reti pubbliche come quelle dei bar).

L’accesso da remoto solo con software affidabili

Accedere a un altro computer e controllarlo da remoto è una delle applicazioni più utili del remote working, in particolare per il reparto IT. Significa che un tecnico informatico o un amministratore di sistema stabilisce un collegamento dal suo desktop e può controllare e operare su un’altra macchina anche con accesso non presidiato.

La connessione in remoto avviene attraverso una rete informatica LAN o WAN, così come via Internet.

La connessione desktop in remoto permette anche di fare assistenza ai clienti, aiutando chi non ha molta dimestichezza con i software a risolvere un problema informatico o a capire cosa non funziona nel proprio sistema. Ovviamente, il cliente deve autorizzare l’accesso del tecnico (queste attività avvengono sempre nel pieno rispetto della persona assistita).

Per poter sfruttare questa opzione, è necessario installare sul proprio pc un software che consenta il controllo remoto di un altro computer. In questo modo il tecnico potrà controllare cosa non va, ed effettuare assistenza tecnica in maniera rapida e professionale.

È molto importante affidarsi solo a software sicuri e garantiti. Quindi, prima di installare qualsiasi programma, cerca online commenti e recensioni di altri utenti per sapere come si stanno trovando e se hanno riscontrato falle a livello di sicurezza.

Il software Iperius Remote

Iperius Remote è una soluzione estremamente pratica, che puoi installare gratuitamente. Si tratta di un software di collegamento remoto, controllo remoto pc e server, assistenza da remoto e smart working.

Puoi connetterti in desktop da remoto a qualsiasi computer e la procedura di installazione è molto semplice: scarichi il file eseguibile dal sito e lo esegui (non necessita di alcuna installazione) e hai fin da subito la massima velocità operativa e accessibilità a tutte le sue funzioni.

Con la versione Free puoi collegarti a illimitate destinazioni remote anche con accesso non presidiato, trasferire file, utilizzare la chat per conversare con il cliente, etc…

Se poi hai bisogno di caratteristiche più avanzate, puoi passare alle versioni professional (con licenza), che ti permettono di aprire connessioni multiple e disporre di funzionalità che miglioreranno notevolmente il tuo lavoro, come per esempio:

  • la possibilità di avere un pannello Amministrativo nel quale visualizzare le statistiche delle connessioni, filtrarle per operatore/gruppo/data ed esportarle in formato csv,
  • la possibilità di creare gruppi e operatori,
  • la possibilità di più connessioni contemporanee,
  • la rubrica avanzate e condivisa,
  • la possibilità di rebranding,
  • e molto altro…

I costi restano comunque contenuti.

Controllo remoto

Con Iperius Remote accedi in maniera semplice e rapida a qualsiasi computer collegato a Internet, lavorando come se fossi in locale, trasferendo file e usando una chat per comunicare con gli utenti ai quali ti colleghi o con altri operatori connessi allo stesso computer.

Nella versione Pro hai il collegamento remoto anche da dispositivi mobile Android e iOS a PC.

Assistenza remota, connessioni multiple e statistiche

Iperius Remote ti permette anche di accedere ai server e ai computer dei tuoi clienti e fornire assistenza tecnica nel modo più semplice e immediato.

Per un approccio più produttivo, puoi connetterti contemporaneamente a più clienti in finestre separate o far accedere più operatori allo stesso computer remoto.

Le versioni professionali di Iperius Remote danno accesso a funzioni avanzate come:

  • la gestione di più operatori e dei relativi permessi di visualizzazione e collegamento;
  • la possibilità di configurare i computer remoti per consentire l’accesso con password multiple;
  • la visualizzazione delle statistiche di connessioni, filtrabili per operatore/gruppo/data ed esportabili in formato csv.

Smart working

Se la tua azienda è tra le tante che quest’anno hanno deciso di scommettere sul lavoro da remoto, un software come Iperius Remote sarà di grande aiuto per gestire tutti i task di un team di lavoro e consentire la collaborazione a distanza tra le persone – condividendo file e progetti in sicurezza.

Il software permette di configurare rapidamente il lavoro da casa di varie persone e offre statistiche di collegamento, credenziali e permessi personalizzati.

Il modo più semplice e sicuro per lavorare da remoto

Affidarsi a un software di controllo remoto che dà accesso, a distanza, ad altre macchine da desktop è una forma semplice ed efficace di mantenere l’operatività anche in caso di emergenza (come è stato per la pandemia).

Ma soprattutto è un modo pratico per garantire assistenza ai propri clienti, con attenzione alle questioni di cybersecurity e, ovviamente, nel rispetto della privacy della persona assistita.

Oggi abbiamo posto l’accento sulla questione sicurezza quando si lavora fuori dall’ufficio: le connessioni di Iperius Remote sono tutte protette da SSL (Secure Sockets Layer, livello di socket sicuri) grazie al protocollo HTTPS. Questa tecnologia e altre misure avanzate di cifratura garantiscono la sicurezza della connessione a Internet, proteggendo i dati sensibili di chi usa Iperius.

Inoltre l’accesso a Iperius Remote nella sua versione base gratuita avviene attraverso un ID e una password generata in maniera randomica e comunicata di volta in volta ad ogni nuova connessione remota (a meno che non si abiliti l’accesso non presidiato, impostando una password predefinita).

Iperius Remote è compatibile con Windows (XP, Vista, 7, 8, Server 2003/2008, 2012, 2016 e 2019 / 32-64 bit).

About the author : Valentina Pacitti

Content strategist - Mi occupo di Digital marketing dal 2013, con un’attenzione particolare ai contenuti e alle strategie di posizionamento organico. Come Copywriter e specialista in contenuti per il web aiuto le aziende a farsi trovare online e a esprimere tutto il loro valore attraverso i testi.

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